Giovedì Santo

Il giovedì Santo nella Messa delle 18.30, riviviamo la Santa Cena in cui Gesù istituì l'Eucaristia, il Sacerdozio e la Carità (siimboli: Pane, Stola e Grembiule). Subito dopo, sostando dinanzi l'Altare della Reposizione, facciamo compagnia a Gesù per tutto ciò che accadde dopo la cena, dal Getsemani in poi, ed espresso in sintesi da ulteriori simboli collocati sull'altare: la preghiera nel Getsemani sudando sangue (panno rosso e pietra ove Gesù pregò), l'invito ai suoi apostoli a pregare e non dormire (vangelo, sveglia, cuscino), l'arresto e l'ingiusto processo (catene e bilancino). Con Lui fino alla sua morte, rivissuta nella funzione del venerdì successivo alle ore 15 (Azione Liturgica della Passione del Signore). Il nostro animo sensibile si lasci toccare dalla Grazia di queste ore: la partecipazione alle liturgie ci sintonizza con un Mistero vivente più profondo cui possiamo in parte accedere; è un'occasione da non sprecare: è il Tempo delle Grazie.